museo1.jpg (42361 byte)Sede principale della mostra "M’illumino d’Immenso", a Brescia, è il nuovo Museo della Città allestito nel monastero di Santa Giulia, museo che fin dall’apertura delle prime sezioni si è rivelato anche spazio espositivo di particolare prestigio.

La scorsa estate Santa Giulia ha ospitato la grande mostra "Il Futuro dei Longobardi" con quasi 180.000 visitatori che hanno avuto modo di scoprire in quell’occasione un vero gioiello. Inaugurato alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività Culturali Giovanna Melandri nel luglio del ’99, il Museo di Santa Giulia si è rivelato fin da principio come un vero "unicum", per fascino e concezione, in Italia ed in Europa.

Un museo "specialissimo" a cominciare dal suo contenitore: quel monastero fondato dal futuro re longobardo Desiderio e dalla moglie Ansa, divenuto nei secoli successivi centro di potere economico e complesso monumentale straordinario. Grazie alla collaborazione tra il Comune di Brescia-Civici Musei d’Arte e Storia, la Fondazione Cab e il Banco di Brescia questo complesso architettonico vastissimo – sorto su un’area archeologica di età romana tra le più importanti del nord Italia - è stato restituito alla città, per divenire finalmente il luogo di memoria e valorizzazione, di rilettura e di esposizione, di scoperta e di indagine, di innovazione e funzionalità che solo un grande Museo può essere. muspianta.jpg (28812 byte)Un viaggio attraverso la storia, l’arte e la spiritualità di Brescia dall'età preistorica e protostorica fino al secolo scorso. Un complesso monumentale eccezionale e di grande suggestione che - dopo decenni di studi, scavi archeologici, interventi conservativi e restauri - diventa contenitore razionale e funzionale di un museo allestito e concepito in termini moderni, secondo modelli museologici innovativi, su un progetto iniziale che porta la firma di Andrea Emiliani.

Una novità nel panorama internazionale; un’area espositiva di circa 12.000 mq., articolata intorno ai chiostri e a tre chiese riccamente affrescate: la basilica di San Salvatore, l’oratorio romanico di Santa Maria in Solario, la cinquecentesca Chiesa di Santa Giulia; oltre 11.000 pezzi esposti; un museo "laboratorio" in continua crescita e sviluppo, che anche dopo l’allestimento definitivo continuerà ad arricchirsi con nuovi percorsi grazie alla musealizzazione delle abitazioni romane nell’area - ed in particolare della cosiddetta Domus dell’Ortaglia - e con la formazione di itinerari archeologici che si svilupperanno dall’area del Foro sino alle mura urbiche romane.

Esso accoglie dunque e ripropone, riordinati e in gran parte restaurati, pezzi storici delle collezioni bresciane (come la famosa "Croce di Desiderio" della fine dell'VIII secolo d. C., la straordinaria "Vittoria Alata", bronzo dorato a figura intera, del I secolo d.C., l’imponente mosaico pavimentale della domus di San Rocchino di circa 60 mq.o la lipsanoteca, avorio del IV secolo, parte del famoso "Tesoro di Santa Giulia"), importanti reperti provenienti da scavi, mai esposti prima d'ora, e pezzi d’arte delle collezioni bresciane (dai vetri antichi di Murano, ai cammei, alle ceramiche quattro-cinquecentesche fino ai cicli di affreschi di grandi artisti della città ( Ferramola, Moretto, ecc.).

museo3.jpg (37666 byte)L’apertura del Museo è stata avviata come un lavoro in progress, a partire dal luglio del ’98. Dapprima sono stati inaugurati i Settori dell'Età Romana La città e Le iscrizioni , dell'Età Veneta - L’immagine della città e le sculture monumentali, quindi nell’ottobre dello stesso anno sono stati ultimati il settore dell’Età Altomedioevale-Longobardi e Carolingi - con la riapertura anche della straordinaria Chiesa di San Salvatore di cui è stata studiata la ricomposizione degli originari apparati decorativi di stucchi e sculture - e il settore dell’Età del Comune e delle Signorie. Nel luglio del ’99 il completamento con l’apertura dei Settori della Storia del Monastero, della Preistoria e Protostoria, dell’Età Romana – il Territorio, dell’Età Veneta – La Dimora e del Collezionismo e Arti Applicate.